Energie rinnovabili e PNRR: gli aiuti economici per le piccole e medie imprese

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Consigli d'Energia / energie rinnovabili

Energie rinnovabili e PNRR: gli aiuti economici per le piccole e medie imprese

Le energie rinnovabili sono protagoniste di questo secondo approfondimento, che dopo aver introdotto il tema del PNRR vede più nel dettaglio la relazione tra il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il focus sull’efficientamento energetico; in particolar modo, andremo a vedere la sezione del Piano denominata Aiuti agli investimenti delle piccole e medie imprese”.

Vediamo insieme, con un focus specifico sulle imprese, per cosa sono previste le agevolazioni, i beneficiari e i soggetti che purtroppo non rientrano tra i destinatari.  

Chi può accedere agli incentivi

I beneficiari sono imprese già regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese: 

  • Imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile iscritte al relativo albo, 
  •  imprese che svolgono attività commerciale,  
  • imprese manifatturiere,  
  • liberi professionisti, iscritti in appositi Albi o collegi ed in possesso dipartita IVA. 

Le imprese che, viceversa, non possono richiedere i finanziamenti previsti sono quelle operanti nei seguenti settori: pesca e acquacoltura, costruzione navale, industria carboniera, siderurgia, fibre sintetiche, produzione primaria di prodotti agricoli, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, settore del carbone.

Per cosa sono previsti gli incentivi sulle energie rinnovabili

Sono finanziabili progetti non inferiori a 30.000 euro riguardanti: realizzazione di una nuova unità produttiva, ampliamento di un’unità produttive preesistenti, diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente, cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente. 

I progetti, peraltro, devono osservare alcune condizioni essenziali, ovvero tendere alla:

  • promozione del risparmio energetico
  • della gestione sostenibile dei rifiuti e il recupero degli stessi
  • alla riduzione di emissioni di CO2, di sostanze acidificanti e di emissioni odorifere sonore da parte dei soggetti beneficiari. 

Le imprese possono presentare un programma di investimenti che preveda unicamente la realizzazione di un “impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile”: Impianti ad energia eolica, Impianti ad energia solare (tutte le tecnologie, macchine frigorifere a fonte geotermica (refrigeratori o pompe di calore) integrati nei processi produttivi e/o dedicati alla climatizzazione ambientale, impianti di produzione di energia termica e/o elettrica a biomasse (liquide, solide o gassose). 

Le spese soggette ad agevolazione comprendono: spese di progettazione ingegneristica, acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni, opere murarie e assimilate, macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.  

Riguardo il progetto dell’efficienza energetica le spese sono: Impianti ad energia eolica, Impianti ad energia solare (tutte le tecnologie), Macchine frigorifere a fonte geotermica, Impianti di produzione di energia termica e/o elettrica a biomasse, spese relative a diagnosi energetica e sistemi di accumulo integrati per l’implementazione di sistemi di monitoraggio e backup e per la realizzazione di stazioni di ricarica di veicoli elettrici e/o ibridi ad uso interno dei Soggetti proponenti. 

Si specifica che il limite di spesa dell’impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile è di € 2.400,00 per ogni kW di potenza, mentre per i sistemi di accumulo integrati il limite è di € 1.000,00 per ogni kWh. 

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Le spese per le energie rinnovabili

Le spese soggette ad agevolazione dal PNRR per investimenti sulle energie rinnovabili comprendono: spese di progettazione ingegneristica, acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni, opere murarie e assimilate, macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.  

Riguardo il progetto dell’efficienza energetica le spese sono: Impianti ad energia eolica, Impianti ad energia solare (tutte le tecnologie), Macchine frigorifere a fonte geotermica, Impianti di produzione di energia termica e/o elettrica a biomasse, spese relative a diagnosi energetica e sistemi di accumulo integrati per l’implementazione di sistemi di monitoraggio e backup e per la realizzazione di stazioni di ricarica di veicoli elettrici e/o ibridi ad uso interno dei Soggetti proponenti. 

Si specifica che il limite di spesa dell’impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile è di € 2.400,00 per ogni kW di potenza, mentre per i sistemi di accumulo integrati il limite è di € 1.000,00 per ogni kWh. 

Le agevolazioni economiche concesse dal Pnrr 

L’agevolazione per le rinnovabili prevede: un contributo in conto impianti, è concesso su finanziamenti di qualunque durata, ma a copertura di 5 anni per l’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze o 7 anni per i finanziamenti destinati alla creazione, ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento. 

Le agevolazioni prevedono una copertura massima del: 35% per le medie imprese, 45% per le piccole imprese sul valore d’investimento totale, e saranno calcolate su un importo finanziato massimo di: 4.000.000 euro per le medie imprese; 2.000.000 euro per le piccole imprese. 

Con esclusivo riferimento agli investimenti in macchinari ed attrezzature, potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti sull’acquisto di macchinari e attrezzature non superiore al 30% dell’investimento per medie imprese e 35% dell’investimento per le piccole imprese; fino a 1.200.000 euro per le medie imprese e fino a 700.000 euro per le piccole imprese, contributo che può arrivare rispettivamente a 1.300.000 e 800.000 euro se le imprese richiedenti hanno conseguito il rating di legalità previsto.

Con riferimento alle iniziative volte alla realizzazione di un “impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile” è previsto un sostegno a fondo perduto calcolato sul costo degli impianti pari al 30% per medie imprese 35% per le piccole imprese in aggiunta al contributo sul montante interessi prevedendo una copertura massima del: 35% per le medie imprese, 45% per le piccole imprese. 

Le spese non ammesse nei finanziamenti del Pnrr

Non saranno ammissibili le seguenti spese: investimenti finalizzati alla mera sostituzione di impianti, spese notarili e quelle relative ad imposte e tasse, spese relative all’acquisto di scorte, spese relative all’acquisto di macchinari ed attrezzature usati, regolati in contanti e regolati con mezzi di pagamento non tracciabili.

Inoltre non saranno considerate ammissibili le spese di funzionamento in generale, spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate ed indipendentemente dal settore in cui opera l’impresa, titoli di spesa nei quali l’importo complessivo dei beni agevolabili sia inferiore a 500,00 €, beni non strettamente funzionali e non a uso esclusivo dell’attività di impresa (es. computer portatili, telefoni cellulari e tablet); beni facilmente deperibili (es. biancheria da tavola, biancheria da bagno, stoviglie, utensili per cucina); forniture attraverso un contratto “chiavi in mano”, relative all’attività di ricevitoria, commercio al dettaglio di generi di monopolio e le attività di giochi, lotterie e scommesse. 

Come presentare la domanda di agevolazione?

La domanda di agevolazione può essere presentata dal soggetto finanziatore (una Banca o uno dei Confidi vigilati ai quali l’interessato chiede il finanziamento) accreditato in via telematica attraverso la procedura on line “Titolo II capo 3” messa a disposizione nella pagina dedicata all’Avviso presente su www.sistema.puglia.it. 

L’impresa si deve obbligatoriamente registrare al portale raggiungibile nella pagina dedicata all’Avviso presente su www.sistema.puglia.it. Una volta accreditata l’impresa può operare sulla propria pratica ed effettuare l’upload di tutta la documentazione utile al completamento delle verifiche istruttorie. 

L’invio della domanda di agevolazione e della documentazione relativa deve essere effettuato dal Soggetto Finanziatore solo successivamente alla deliberazione di concessione del finanziamento. Il Soggetto Finanziatore deve inviare la domanda online entro 6 mesi dalla creazione del codice pratica della stessa domanda di agevolazione. 

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