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Disdetta della fornitura: come si fa? | NoiEnergia

Disdetta della fornitura: come si fa?

La disdetta di luce o gas è l’operazione che serve a cessare, attraverso la disattivazione del contatore, la fornitura di energia elettrica o del gas.

Se hai deciso di traslocare o cessare l’attività sicuramente dovrai occuparti di come gestire le varie utenze. Tra queste, avrai bisogno di richiedere al tuo fornitore la disdetta, ovvero la cessazione definitiva delle utenze di luce e/o gas.

Come si fa la disdetta?

La richiesta deve essere inoltrata al fornitore con cui fino al momento del distacco avevi un contratto di luce e/o gas. Questi, entro 2 giorni lavorativi, provvederà a inoltrare la richiesta al distributore, ovvero colui che materialmente gestisce i contatori. Da quel momento, perché la disdetta sia effettiva, trascorreranno massimo 5 giorni lavorativi.

Come si fa a inviare la richiesta di disdetta?

In generale, la procedura prevede che la richiesta venga effettuata tramite invio di una comunicazione scritta, che può avvenire tramite fax o raccomandata A/R. In alternativa la richiesta può essere fatta tramite una chiamata al servizio clienti del proprio fornitore o, ancora meglio, recandosi fisicamente in un punto vendita.
Per effettuare la richiesta saranno necessarie alcune informazioni:

  • dati personali e codice fiscale dell’intestatario del contratto da disdettare;
  • indirizzo dell’abitazione;
  • il codice POD per la luce e il codice PDR per il gas;
  • l’autolettura delle utenze;
  • la data in cui verranno interrotte le forniture;
  • non devono esserci insoluti.

È importante sincerarsi di ricevere la conferma della ricezione della comunicazione.

Come viene materialmente interrotta la fornitura?

Per quanto riguarda l’energia elettrica, grazie ai contatori telegestiti di ultima generazione, l’interruzione può avvenire anche a distanza, mentre per quanto riguarda il gas è necessario l’intervento di un tecnico che apporrà un sigillo al contatore, impedendo la fuoriuscita del gas.

Quali sono i costi per disattivare la fornitura di luce e gas?

Per quanto riguarda l’energia elettrica, in regime di mercato libero i costi necessari da sostenere per la disattivazione possono variare considerevolmente in base alle condizioni contrattuali sottoscritte, mentre per la fornitura di gas ci si basa su un prezzario stabilito dalla concessione che regola il servizio di distribuzione e/o reso pubblico dal distributore. A questi costi potrebbero aggiungersi, qualora presenti, penali per la cessazione anticipata del contratto.

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